ENAPRA – Ente Formazione Confagricoltura

Glossario

Agricoltura 4.0

Agricoltura 4.0 è la trasposizione del paradigma di Industria 4.0 nel settore agricolo, ovvero la tendenza all’automazione ed alla interconnessione delle attività agricole e più in ampio di tutti i processi di filiera, grazie all’implementazione armonica e coordinata di diverse tecnologie innovative – digitali e non – capaci di generare benefici a: condizioni di lavoro, resa produt­tiva, qualità della produzione, efficienza, integrazione di filiera.

All’interno del paradigma di Agricoltura 4.0 sono identificabili due componenti (definite nel seguito):

• Agricoltura di precisione

• Internet of Farming

 

Fonte:  IL GLOSSARIO DELL’ AGRICOLTURA 4.0 a cura di Osservatorio Smart AgriFood Politecnico di Milano

 

 

 

 

Analisi Fabbisogni Formativi

Sistema integrato di conoscenze e abilità che uno o più soggetti devono e possono acquisire attraverso processi di apprendimento formale, informale e non formale, al fine di operare in maniera competente all’interno di un’azienda e/o di una filiera agroalimentare coerentemente con l’ambito di attività connesse ai ruoli assegnati e in conformità agli obiettivi strategici e al sistema di valori dell’organizzazione di riferimento. Il fabbisogno formativo equivale alla differenza tra il livello ottimale di competenze necessarie ed attese e le conoscenze/abilità effettive di un individuo o di un gruppo, in un momento dato.

(Fonte: Glossario For.Agri)

 

 

 

Atlante del lavoro e delle Qualificazioni

L’Atlante del Lavoro e delle Qualificazioni è l’esito di un lavoro di ricerca-intervento condotto dall’INAPP (già Isfol) a partire dal 2013. Si potrebbe definire come una mappa dettagliata del lavoro e delle qualificazioni, descritti secondo un linguaggio comune e condiviso fra le Istituzioni. E’’ organizzato in tre sezioni: Atlante Lavoro; Atlante e professioni; Atlante e qualificazioni. L’Atlante collega il mondo del lavoro con i sistemi dell’apprendimento attraverso l’uso del linguaggio universale rappresentato dalle attività lavorative.

(Fonte: https://atlantelavoro.inapp.org)

 

 

 

Aula Virtuale

L’Aula Virtuale è un luogo non fisico dove avviene l’incontro di due o più persone in maniera simultanea. In questo “spazio” lo scambio di informazioni e idee permette l’apprendimento e l’acquisizione di notizie e lo scambio di materiali, come se ci si trovasse in una vera aula, anche se i partecipanti si trovano in luoghi diversi e lontani. In aula virtuale è presente un moderatore o un tutor che aiuta a gestire la lezione e i problemi che possono insorgere.

 

 

Autorizzazione e Accreditamento

L’accreditamento è l’atto con cui la Regione Lazio riconosce l’idoneità di soggetti pubblici e privati, con sedi operative presenti sul territorio regionale e in possesso dei requisiti definiti dalle normative vigenti, per realizzare interventi di formazione professionale e/o di orientamento finanziati con risorse pubbliche nel rispetto della programmazione regionale. L’accreditamento è requisito imprescindibile per ottenere l’erogazione dei fondi pubblici. Inoltre, l’accreditamento è lo strumento attraverso il quale la Regione Lazio intende elevare a standard di qualità omogenei tutto il sistema dell’offerta formativa, sia finanziata con risorse pubbliche che non finanziata.

(Fonte: www.regione.lazio.it)

 

 

 

Competitività

Capacità di un’impresa di un settore o dell’intera economia di un Paese ad occupare una posizione importante sul mercato sia estero che nazionale. La competitività può essere quantitativa o qualitativa a seconda che si riferisca rispettivamente, ai prezzi e ai costi, oppure alle caratteristiche dei beni presenti sul mercato.

(Fonte: LeXikon2000, Ed. Simone)

 

 

 

Consulenza di processo

La consulenza di processo – secondo Edgar Henry Shein – è quella in cui l’esperto all’interno della relazione con l’interlocutore crea le condizioni di apprendimento per l’altro, aiuta l’altro a capire la natura del problema, fa partecipare l’altro ad un processo, che al termine di un’accurata ricerca, sarà giudicato da entrambi adatto a fornire l’aiuto. La consulenza di processo può migliorare la relazione con l’associato e rafforzare il legame e il rapporto di fiducia tra l’associato e l’Organizzazione di appartenenza.

Fonte: riflessioni emerse in un recente corso formativo

 

 

 

 

 

Development Center

Il Development Center è un percorso di valutazione delle competenze e del potenziale in cui una particolare enfasi è dedicata al coinvolgimento attivo dei partecipanti nel processo. Si potrebbe dire che il Development center ha inizio dove termina il tradizionale Assessment Center in quanto fornisce ai partecipanti l’informazione di feed-back affinché essi possano orientarsi ad un cambiamento, ed i metodi concreti per sviluppare tale cambiamento. Essi non sono soggetto passivo di una procedura di valutazione ma protagonisti e co-committenti di un processo di scoperta capace di generare consapevolezza sui propri talenti e sulle proprie aree di miglioramento e di dare avvio ad un percorso di apprendimento e miglioramento personale. Anche le attività proposte e gli strumenti di valutazione utilizzati nel processo di DC hanno un carattere fortemente coinvolgente in modo che i partecipanti possano sperimentare un interesse intrinseco nella partecipazione alle attività proposte, dare il meglio di se stessi e ed esprimere pienamente le proprie competenze ed il proprio potenziale.

(fonte: HXO Humanities S.r.l.)

 

 

 

 

E-learning

Per E-learning si intende una specifica ed “evoluta” forma di formazione a distanza (FAD) consistente in un modello di formazione in remoto caratterizzato da forme di interattività a distanza tra i discenti e i docenti e/o gli e-tutor e/o altri discenti, sia in modalità sincrona che asincrona. Attraverso piattaforme ad hoc, le tecnologie e-learning consentono il monitoraggio quali-quantitativo delle modalità di utilizzo, la possibilità di un reale supporto all’apprendimento, la verifica dei risultati di apprendimento raggiunti, nonchè la creazione di gruppi didattici strutturati (“aule virtuali telematiche”, “webinar”), o semistrutturati (forum tematici, chat di assistenza).

 

 

 

Erasmus plus

Erasmus Plus è il programma dell’Unione europea per l’Istruzione, la Formazione, la Gioventù e lo Sport per il triennio 2014-2020. Approvato con il Regolamento UE N 1288/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, combina e integra tutti i meccanismi di finanziamento attuati dall’Unione Europea fino al 2013:

  • il Programma di apprendimento permanente (Comenius,Erasmus, Leonardo da Vinci, Grundtvig)
  • Gioventù in azione
  • i cinque Programmi di Cooperazione

 

 

 

 

Green New Deal

Promosso dalla Commissione Europea con il nome di “piano di investimenti per un’Europa sostenibile mira a favorire la sostenibilità ambientale. Fa leva in primo luogo, sul bilancio dell’UE – attualmente in via di definizione per il prossimo settennato – e sulla mobilitazione di fondi privati con l’obiettivo di impegnare nuove risorse a favore di progetti green in tutta Europa, per poi proseguire con l’introduzione di incentivi di carattere normativo che accompagnino la diffusione degli investimenti.

(Fonte: https://www.labparlamento.it)

 

 

Innovation Broker

L’Innovation Broker, definito anche “Progettista dell’Innovazione” agisce come mediatore di innovazione fra soggetti con visioni e procedure diverse (aziende, ricercatori EPR, PA, società civile), aiutandoli a individuare problematiche e proposte innovative di soluzione. E’ una figura professionale emergente a cui si richiede un set multidisciplinare di conoscenze e competenze per supportare, guidare e favorire il trasferimento delle innovazioni e della digitalizzazione nelle imprese agricole.

 

 

 

Interoperabilità

L’interoperabilità è, in ambito informatico, la capacità di un sistema o di un prodotto informatico di cooperare e di scambiare informazioni o servizi con altri sistemi o prodotti in maniera più o meno completa e priva di errori, con affidabilità e con ottimizzazione delle risorse. Obiettivo dell’interoperabilità è dunque facilitare l’interazione fra sistemi differenti, nonché lo scambio e il riutilizzo delle informazioni anche fra sistemi informativi non omogenei (sia per software che per hardware). Il termine interoperabilità è utilizzato in ambito tecnologico anche per indicare un elevato grado di sinergia di sistemi diversi col fine di offrire servizi o funzionalità nuove. È direttamente legato alla ormai consolidata tendenza di far convergere su alcune tecnologie evolute una vasta gamma di servizi. Quando in tale ambito ci si riferisce a software o linguaggi di programmazione che risultano interoperabili su diverse piattaforme informatiche si usa più comunemente il termine “portabilità”.
(Fonte: Glossario dell’Agricoltura 4.0 – Osservatorio Smart Agrifood Politecnico di Milano)

IoT – Internet delle cose

Internet of Things o “Internet delle cose” è un’espressione utilizzata ormai da qualche anno e con la quale si fa riferimento all’estensione delle potenzialità del web ad oggetti fisici. Grazie al collegamento alla rete oggetti, che vanno dai sensori, agli elettrodomestici a componenti dell’automotive, possono infatti comunicare dati gli uni con gli altri e acquisire quindi informazioni aggregate, per poter poi agire conseguentemente.

(Fonte: il Sole24ore)

 

Marketing associativo

Si può definire come l’insieme di scelte strategiche e operative che consentono ad un’associazione di categoria di conseguire il massimo dell’efficacia, un’obiettiva eccellenza nella realizzazione della sua propria specifica missione (Del Mare, Canino, 1993).

I parametri per la valutazione del Mktg associativo sono: l’attrattività; la partecipazione; l’adeguatezza; la rappresentatività.

 

 

 

Open Innovation

“L’open innovation è un paradigma che afferma che le imprese possono e debbono fare ricorso ad idee esterne, così come a quelle interne, ed accedere con percorsi interni ed esterni ai mercati se vogliono progredire nelle loro competenze tecnologiche”. ll termine, che significa “innovazione aperta”, è stato coniato dall’economista statunitense Henry Chesbrough, nel saggio The era of open innovation (2003) per indicare la trasformazione e l’evoluzione della “closed innovation” che imponeva la ricerca dell’innovazione dentro l’impresa.

 

 

 

 

Patto per la ricerca

E’ un documento – promosso dal Miur che contiene 10 impegni lanciati dal Miur (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) che dovranno servire ad aprire un dibattito nazionale per il rilancio dell’economia del Paese, partendo dalla centralità del capitale umano. Il Patto per la ricerca è stato presentato dal Ministro Fioramonte il 23 ottobre scorso in un convegno alla Camera dei Deputati a cui hanno partecipato gli esponenti del mondo della ricerca e dell’alta formazione, delle imprese partecipate, delle associazioni di categoria e delle confederazioni sindacali. Tra esse anche Confagricoltura. I 10 impegni del documento sono: Investimenti in ricerca e sviluppo; Sviluppo sostenibile come mainstream; Co-produzione con università, istituzioni AFAM ed enti di ricerca; Fare della ricerca il cuore del Made in Italy; Puntare sul lavoro qualificato; Ricerca e innovazione sociale sul territorio; Internazionalizzazione; Qualità del lavoro; Riconversione industriale; Agenzia nazionale per la ricerca e l’innovazione.

Fonte (www.miur.gov.it)

 

 

 

 

Premio all’innovazione

Il Premio nazionale per l’innovazione nel settore dell’agricoltura è stato istituito da Confagricoltura ed è diretto alle imprese agricole innovative. Nasce con l’idea di mostrare con un momento celebrativo quanto il settore sia già ricco di innovazione, mettendo in luce l’ampia e articolata offerta di soluzioni tecnologiche, di prodotto e di processo, organizzative, già poste in essere negli ultimi anni, o in corso di sviluppo.

 

 

Progettazione per competenze

La progettazione per competenze – ad avviso di Isfol – è una metodologia di lavoro riguardante la progettazione di un intervento didattico o formativo focalizzato allo sviluppo di determinate competenze specifiche. La competenza è il patrimonio complessivo delle risorse di un individuo nel momento affronta una prestazione lavorativa. É ciò che sta dietro la prestazione e ne concede l’esercizio. Le competenze sono dunque un mix di elementi come le conoscenze e tecniche lavorative (abilità) che riguardano il lavoro che si deve svolgere sotto forma di compiti e attività. Includono anche la motivazione, la capacità di comunicazione e di problem solving. Queste ultime sono caratteristiche personali che includono il comportamento lavorativo dell’individuo.

 

 

PSR Lazio 2014/2020

Il Programma di Sviluppo Rurale, o PSR, è il principale strumento operativo di programmazione e finanziamento per gli interventi nel settore agricolo, forestale e rurale sul territorio regionale. Attraverso l’operato delle Regioni, infatti, il PSR permette a ogni Stato membro dell’Unione Europea di utilizzare le risorse economiche che l’Unione stessa mette a disposizione in ambito agricolo e rurale. Le priorità strategiche del PSR regionale sono rappresentate dalla somma tra le strategie nazionali e le informazioni dedotte da una approfondita analisi dei fabbisogni derivanti dal territorio. Il PSR è dunque la traduzione in attività concrete di queste strategie declinate secondo le esigenze di un determinato territorio regionale. Nello specifico, in questi ultimi anni la Programmazione della politica di Sviluppo Rurale si è inserita nell’ambito dell’attuazione della cosiddetta “Strategia Europa 2020” alla quale ciascun PSR deve contribuire per favorire una crescita economica nell’Unione europea intelligente, sostenibile e inclusiva e fondata sul raggiungimento di cinque traguardi di miglioramento in tema di: occupazione, istruzione, riduzione della povertà, lotta ai cambiamenti climatici ed energia. Il  17 novembre 2015 la Commissione Europea ha approvato il PSR Lazio 2014-2020.

(Fonte: http://www.lazioeuropa.it/psrfeasr)

 

 

Smart Working

Lo Smart Working, o Lavoro Agile, è una nuova filosofia manageriale fondata sulla restituzione alle persone di flessibilità e autonomia nella scelta degli spazi, degli orari e degli strumenti da utilizzare a fronte di una maggiore responsabilizzazione sui risultati. Un nuovo approccio al modo di lavorare e collaborare all’interno di un’azienda che si basa su quattro pilastri fondamentali: revisione della cultura organizzativa, flessibilità rispetto a orari e luoghi di lavoro, dotazione tecnologica e spazi fisici.
E se vuoi guarda il video di approfondimento qui

Fonte: Osservatorio Smartworking; Osservatori.netPolitecnico di Milano